The saturday morning rule – Fab Session in Fab Lab

Sabato mattina diverso dal solito quello appena trascorso, dedicato a ragionare fuori dagli schemi su un tema che tocca anche molte delle nostre consulenza: il design thinking. Gli inviati GMA Consulting in Fab Lab, sessioni di pensiero e non solo organizzate da Sharazad, sono Pietro Antolini e io.
Le facce da sabato mattina non sono delle migliori e le risparmiamo, però condividiamo fotto della location e alcuni contenuti, riassumendo in poche righe 4 ore dedicate alla condivisione di idee tra progettisti, designer, architetti, web marketing manager, direttori generali, art director e addetti alla formazione, guidate da Stefano Schiavo e Andrea De Muri.Fab Lab si trova in centro a Verona, è un ex tipografia da qualche tempo diventata sede Sharazad e spazio di co-working. Ci sono vecchie macchine per la stampa, pavimenti in resina di una volta, sedie colorate, tavoloni su cui lavorare in modo del tutto destrutturato. Ma questo è risaputo.

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L’argomento era il Design Thinking ed è stato affrontato in modo ludico-ricreativo con un filo conduttore: le 4 regole del design thinking, ovvero

the re-design rule/ the tangibility rule/ the human rule/ the ambiguity rule

Inutile riassumerle, lasceremo le fonti bibliografiche che abbiamo raccolto per chi volesse approfondire l’argomento. Raccontiamo invece cosa abbiamo fatto e cosa ci siamo portati a casa.

Abbiamo, nell’ordine:
– parlato di come ognuno di noi interpreta il design thinking nei diversi ambiti lavorativi
– disegnato con post-it alla lavagna cercando di interpretare concetti astratti in pochi minuti
– vestito i panni di clienti che danno un brief ad un team di creativi, di clienti che danno molte indicazioni, di clienti che si intromettono troppo nella realizzazione del brief….
– disegnato mucche, laghetti, fiori, soli, montagne, casette con molto trasporto e in poco tempo
– litigato per i pennarelli migliori
– parlato di prototipi e pretotipi, cercando di capirne i limiti
– ascoltato una russa parlare un italiano favoloso e raccontarci di come da quando è alle elementari frequenta scuole inerenti il design thinking
– a volte ben interpretato i contributi sul tema
– riso molto, che non guasta

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Ci siamo portati a casa:
– idee sul rendere tangibili ragionamenti astratti come le analisi strategiche di cui ci occupiamo
– spunti per far ragionare chi è in produzione attorno ad oggetti assolutamente estranei alle loro occupazioni quotidiane
– certezze sul fatto che il cliente opprime (includendo anche noi stessi quando siamo clienti di qualsiasi fornitore)
– ragionamenti sui bisogni soddisfatti in epoche diverse da soluzioni diverse
– voglia di leggere qualcosa in merito

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Per saperne un po’ di più Stefano e Andrea consigliano questi libri…soprattutto quello bianco e arancione di Roger Martin.
Potrebbe essere interessante anche partecipare alla prossima sessione non pretotipo/prototipo che ci dicono sarà presto organizzata.

 

 

 

Federica

Sull’autore Federica Valentini

Partner GMA Consulting, amante dello scrivere, dell'arte, del design, del bello e del non bello. Non-blogger, viaggiatrice, appassionata di brand e di mercati.