Marostica calls Adriano Olivetti: piccole aziende che smuovono giganti

Possiamo dire: “noi c’eravamo”.
Venerdì 27 febbraio, in prima fila all’ex Opificio a Marostica per il Seminario “Un esempio per l’innovazione Sociale” noi c’eravamo. E’ stato un pomeriggio intenso, fatto di tanti nomi e tanti contenuti, di letture di libri e di racconti di nonni famosi (Adriano Olivetti e Gaetano Marzotto). Tutto è ruotato intorno al tema della Corporate Social Responsibility e quindi, andando al sodo, intorno alla persona.
Il seminario faceva parte di un tris di momenti organizzati da  STL Design & Tecnologia, Centro produttività Veneto e Veneto Responsabile per festeggiare i 50 anni di attività del Sig. Valentino Cuman, fondatore di STL, e ricordare i 55 anni dalla scomparsa di Adriano Olivetti.

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Condividiamo solo un paio di argomenti, visto che tanto è stato già fatto girare sui social:
un video in cui  l’attrice Carlesso legge un pezzo di “Le Fabbriche di Bene” e che sentiamo particolarmente NOSTRO e un post uscito su www.gushmag.it riguardante l’evento. Per chi non c’era…consigliamo la visita alla mostra di macchine da scrivere e calcolatori Olivetti al castello inferiore di Marostica, aperta fino a domenica 8 marzo. Una favola.

“ConfessSchermata 03-2457084 alle 17.56.42o: digito tasti del mio mac, il che è di gran lunga più soddisfacente del touchscreen, ma non si avvicina nemmeno lontanamente all’estasi che premere i tasti di una Lettera 22 mi procura.
Non è nostalgia, ma il desiderio di compiere un’azione e vedere una reazione fisica, meccanica che produce qualcosa di materiale.
Solo davanti a una macchina da scrivere puoi tremare per il panico da foglio bianco; sentire la responsabilità di buttar giù due righe che non possono essere cancellate. Non poter fare affidamento su alcun correttore automatico e sei sola con il tuo cervello (solo un dizionario -se lo sai usare- ti può correre in soccorso, sempre ammesso che tu sia abbastanza critica da avere dei dubbi su ciò che ti viene in mente). E se sbagli troppo poi l’ingombro di un cestino pieno di fogli accartocciati occupa un volume che pesa sulla coscienza.
Provate quest’esperienza, almeno una volta nella vita e rivaluterete la figura della segretaria, dello scrittore, del giornalista.

La dignità di una segretaria anni ’30, seduta composta, pancia in dentro petto in fuori, acconciatura che lascia scoperto il viso, dattilografa dalle unghie perfettamente laccate di rosso che trascrive il manoscritto del capo senza che nulla di ciò che accade in ufficio le sfugga. Quest’immagine giuliva sarà più vicina a quella di affascinanti personaggi da romanzo e da film che pigiano tasti in modo febbrile, producendo una melodia degna del genio di Mozart. Read more….
(di Anna Rado, digital pr dell’evento)

Per approfondire visitate la pagina facebook dedicata all’evento

Federica

Sull’autore Federica Valentini

Partner GMA Consulting, amante dello scrivere, dell'arte, del design, del bello e del non bello. Non-blogger, viaggiatrice, appassionata di brand e di mercati.