La sostenibile leggerezza dell’argento – Colazione da…Vicenza Oro

Giornata di grande “valore” martedì…siamo stati a visitare Vicenza Oro, ospiti di BENice, azienda specializzata nella creazione di gioielli in argento e pietre.
Bello passeggiare tra gli stand dei BIG ma anche curiosare nella Glam Room o tra gli stand più piccoli, dove si scoprono idee innovative di realtà più piccole che vendono in tutto il mondo e fanno le cose fatte per bene.

Interessante sentire come l’italiano non sia più decisamente la lingua madre della fiera, sempre meno utilizzata rispetto al solito inglese ma soprattutto decisamente sepolta dalle lingue dei paesi in che oggi crescono e generano reddito, occupazione…futuro.
Eppure da tutto il mondo arrivano qui, guardano e ammirano cosa sappiamo fare, come sappiamo proporci, che idee abbiamo. E dopo due ore di visita la consapevolezza è sempre la stessa: le azienda di successo sono quelle che non perdono la retta via, ovvero il gusto italiano, ma che continuano a pensare italiano per vendere nel mondo.

Non siamo amanti e sostenitori delle fiere, ci interroghiamo spesso se il concetto “fiera” sia ancora valido in una società che gira on-line, nell’epoca dell’internet delle cose, in un mondo che è diventato sempre più piccolo e raggiungibile virtualmente. Soprattutto ci interroghiamo su questi argomenti quando vediamo l’impatto economico e organizzativo che questi eventi hanno sulle aziende con cui collaboriamo, in tutti i settori.
Eppure bisogna dire che qualche format di fiera in Italia forse può essere salvato…

Vicenza Oro è una fiera piacevole, facile da “digerire”, a dimensione d’uomo, elegante ma non fredda, si potrebbe osare dire divertente. Saranno i prodotti decisamente accattivanti, sarà l’atmosfera, saranno i nuovi percorsi pensati per non creare un gran minestrone ma per guidare nella visita, sarà tutto questo messo assieme…ma a noi questa fiera non è dispiaciuta e addirittura condividiamo un video che ne parla.

 

 

 

Federica

Sull’autore Federica Valentini

Partner GMA Consulting, amante dello scrivere, dell'arte, del design, del bello e del non bello. Non-blogger, viaggiatrice, appassionata di brand e di mercati.